Crede nel Concilio e si fa carico delle problematiche non solo della Chiesa, ma anche del mondo contemporaneo, il cardinale Salvatore Pappalardo, soprattutto negli anni del suo ministero a Palermo, città devastata da violenze e macchiata di sangue. Ben presto l’arcivescovo si compromette con una realtà bisognosa di verità e legalità, speranza e bellezza. Alla diocesi, assediata come Sagunto, offre, in comunione con presbiteri e laici, una visione di dialoghi e incontri possibili, di rifondazione del tessuto umano, sociale, ecclesiale in nome del vangelo.
Se dominante del ministero di Pappalardo è la Caritas e la Veritas nel contesto di povertà e miserie, tradimenti e ipocrisie, acquisisce valore ideale l’attenzione al tema della bellezza, non orpello, bensì sostanza di vita e fede. Quella stessa bellezza che costituisce l’incipit della creazione biblica, sintetizzata nel termine kadosh, e che si rivela, secondo Urs von Balthasar, quale coronamento del Verum e del Bonum, apice della stessa Rivelazione. Bellezza che si specchia, oltre che nella natura, nell’intelligenza umana e nella creatività artistica, pronta a dischiudere orizzonti di luce, nonostante l’abisso che invoca il nulla.
Non teologo sistematico, né intellettuale di professione, né critico d’arte si presenta nell’azione di pastore Pappalardo. Eppure ne esperisce le tensioni sentendone la forza vitale, memore della Gaudium et Spes, fremente di slanci verso la compagine di letterati, filosofi, artisti, necessitati a rappresentare una umanità disperatamente aggrappata alla speranza.
Il messaggio del Concilio risuona, con chiarezza, nella sua mente: A voi tutti… artisti che siete innamorati di bellezza e per essa lavorate: poeti e uomini di lettere, pittori, scultori, architetti… A voi tutti la Chiesa del Concilio dice con la nostra voce: Se siete gli amici della vera arte, voi siete nostri amici. Ancor più appassionata si fa la voce dell’Assemblea dei Padri quando afferma: La Chiesa ha bisogno di voi e si rivolge a voi… Questo mondo nel quale viviamo ha bisogno di bellezza per non cadere nella disperazione. La bellezza, come la verità, mette la gioia nel cuore degli uomini.




















