locandina

UN CIELO DI PITTURA

Esposizione Nazionale d’Arte Contemporanea

Esposizione Nazionale d’Arte Contemporanea
Sant’Agata Militello (ME),
Castello Gallego
25 maggio – 25 luglio 2024

Espongono 9 artisti:

Aurelio Caruso, Giovanna Cecere, Carla Horat, Franco Marrocco, Franco Nocera, Aldo Pecoraino, Alessandra Pennini, Togo , Carla Tolomeo.

Dopo l’Espressionismo l’arte non è più rappresentazione del mondo, ma un’azione che si compie afferma Giulio Carlo Argan, in consonanza con la critica formalista, che mette in risalto il valore assoluto della forma. E  il contenuto dell’arte non può che identificarsi con la forma. Contenuto e forma costituiscono simbioticamente un unum, si identificano nell’essere e nella significazione.

Partendo da questo assunto, denso di problematiche e teorie, è possibile comprendere il senso dell’arte, lungo il secolo XX, e la complessità dei movimenti che lo determinano quali Simbolismo, Espressionismo, Cubismo, Metafisica, Novecento, Realismo. Altresì è possibile comprendere il senso di questa rassegna. Un cielo di pittura, voluta dalla Città di Sant’Agata Militello, che consente di conoscere nove artisti italiani, alcuni dei quali indubbi maestri, tesi all’affermazione di una forma pronta a  tradurre accumuli di verità e storia tumultuanti.

C’è nell’arte moderna e contemporanea bisogno di liberazione dal conformismo, da una concezione suggestionata da bello ideale e naturale, da imitazione e tradizione, da lirismo consolatorio. Idea di libertà antica, consustanziale ai geni dell’arte, a Giotto e Van Gogh. Non imitano forme obsolete gli artisti, ma ne creano di nuove, contrapponendosi agli stilemi, anche se non pochi frammenti del passato vengono a far parte della loro visione. Accolgono e rielaborano i germi incorporandoli in opere inedite nella forma e nello spirito, in dipinti saturi di esperienze e ricerche, contaminazioni e variazioni.

Direttamente o in direttamente i nove artisti del Castello Callego subiscono il fascino del movimento europeo che interpretano, all’interno di un personale iter, con libertà. Ciascuno di loro si inserisce in  uno dei quattro segmenti della mostra, spesso relazionandosi agli altri, in sintonia con il sentimento di una ricerca aperta alla verità dell’arte,  filosoficamente equivoca, complessa, non univoca, dogmatica. L’arte si identifica, per sua natura, con la realtà dell’uomo, indefinibile e infinita.

Neoespressionismo, Neorealismo, Neorinascimento, Neoastrattismo sono i linguaggi prorompenti dell’esposizione, saturi di pensieri ed emozioni, significanti la bellezza di una forma rappresentativa del contenuto©

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